Sudamerica-sconficce-la-rosolia

Sconfitta la Rosalia in Sudamerica

Sconfitta la Rosolia in Sud America

Sconfitta la rosolia di Sud America! Una buona notizia? ci si accontenta di poco?
Sapiamo tutti cosa è la rosolia, avendola probabilmente contratta da bambini ( si presenta in particolare con tante macchie rosse sul corpo)
Il problema che pone oggi è un problema di vaccinazione: i dati di fatto dicono però che in quei paesi dove maggiormente ci si vaccina, minori sono i casi di Rosolia.
Purtroppo la Rosolia non sempre va via senza lasciare traccia: in alcuni casi infatti, soprattutto nelle persone adulte e nelle donne in dolce attesa gli effetti della Rosolia possono essere piuttosto rilevanti:

Possono infatti verificarsi delle complicanze che riportiamo sotto ( tratto da http://www.vaccinarsi.org/malattie-prevenibili/rosolia.html)

Artralgia o artrite: possono verificarsi fino al 70% delle donne adulte che contraggono la rosolia, mentre è rara nei bambini e negli adulti maschi. I distretti più colpiti sono dita, polsi e ginocchia. I sintomi compaiono in concomitanza con l’esantema e possono durare fino a 1 mese.
L’encefalite: si verifica in un caso su 6.000 casi, più frequentemente negli adulti. Stime sulla mortalità variano da 0 a 50%.
Manifestazioni emorragiche: si verificano in circa uno ogni 3.000 casi, più spesso nei bambini, per danno ai vasi e alle piastrine. Gli effetti possono durare da giorni a mesi, e la maggior parte dei pazienti guarisce.
Altre complicazioni includono orchite, neurite, e una rara sindrome tardiva di panencefalite progressiva.

sudamericaSe la rosolia viene contratta da una donna durante la gravidanza, tutti gli organi ed i tessuti fetali sono coinvolti e gli effetti sul prodotto del concepimento possono essere molto gravi: aborto spontaneo; morte intrauterina del feto; malformazioni e lesioni di tipo infiammatorio, principalmente a carico del sistema nervoso, dell’apparato cardiocircolatorio, degli organi di senso, con ritardato sviluppo fisico e psichico (Sindrome da rosolia congenita).

Il rischio di avere gravi malformazioni nel feto quando la rosolia viene contratta in gravidanza è massimo nel primo trimestre (85% nelle prime 8 settimane, 52% dalla nona alla dodicesima settimana di gestazione), mentre le infezioni contratte dopo la ventesima settimana raramente provocano malformazioni congenite.

La buona notizia di oggi qual è ?

Ad aprile, le autorità sanitarie hanno dichiarato che le Americhe rappresentano la prima regione al mondo totalmente libera dalla rosolia endemica, grazie a un massiccio sforzo che ha portato, nel corso di 15 anni, a vaccinare uomini, donne e bambini, in tutto l’emisfero. La rosolia porta alla morte o a gravi difetti di nascita, quando viene contratta da una donna in gravidanza.
La campagna per eliminare la rosolia dalle Americhe ha impedito a più di 100 mila bambini di contrarre la sindrome, facendo così risparmiare 3 miliardi di dollari ai Paesi che possono ora utilizzare quel denaro per altre esigenze che riguardano la salute pubblica.
100.000 bambini e un risparmio di 3 miliardi di dollari che potranno essere investiti ancora in ricerca e nell’ aiuto in genere delle popolazioni più bisognose.

Questa tappa fondamentale non fa solo sì che in tutto il mondo ci si sforzi per spazzare via la rosolia. Ma dà anche uno slancio a chi sta lavorando per eliminare il morbillo, che è più mortale e contagioso della rosolia, perché spesso i vaccini per la rosolia e per il morbillo vengono somministrati insieme.

Le buone notizie sono come le ciliegie: una tira l’ altra ( qualcuno direbbe che le belle notizie sono contagiose, quasi come la rosolia! )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *